Gucci Twinsburg la sfilata dei gemelli

Proprio come per il logo di Gucci con le doppie GG, la nuova narrazione porta in scena 68 coppie di modelli gemelli monozigoti. Prima sfilano singolarmente separati da una parete, poi la parete si alza e sfilano insieme, mano nella mano e in perfetta simmetria lungo la passerella metallica: «Come per magia, i vestiti si duplicano. Sembrano perdere il loro status di singolarità.» spiega il direttore creativo: «L’effetto è straniante e ambiguo. Quasi una frattura nell’idea di identità, e poi, la rivelazione: gli stessi abiti emanano qualità diverse su corpi apparentemente identici. La moda, in fondo, vive di moltiplicazioni seriali che non ostacolano l’espressione più genuina di ogni possibile individualità». 

image (3840×5760)

image (3772×5658)

fratelli gemelli di Gucci sfilano indossando completi gessati, maestose cappe di raso, salopette parlanti in denim e completi leggerissimi che fluttuano nell’aria. E infine un ricordo d’infanzia. Un omaggio al buffo personaggio del film “Gremlins” del regista statunitense Joe Dante, che fuori esce dalle borse e compare sulla parte bassa di un abito. Una collezione magnetica che fa pensare alla canonicità del fashion system, perché come dice Alessandro Michele: «La moda, del resto, vive di moltiplicazioni seriali che non ostacolano l’espressione più genuina di ogni possibile individualità».

image (3840×5760)

image (3840×5759)

image (3840×5760)

image (3706×5558)

image (3840×5760)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.