Ferragamo by Maximilian Davis

La Maison toscana dopo la nomina di Maximilian Davis come nuovo direttore creativo, avvia il suo refrash creativo che parte dal logo. Si semplifica il carattere e viene mantenendo solo il cognome storico dell’azienda, creando una versione elegante su fondo rosso, colore centrale anche per il setting della collezione: una distesa di sabbia rossa che occupa tutto il cortile del Portrait Milano Hotel, ex Seminario Arcivescovile di Milano ora di proprietà della famiglia Ferragamo. «La sabbia evoca Ferragamo, Hollywood e l’oceano, ma anche me stesso e il mio DNA. Evoca il significato del mare nella cultura caraibica: un luogo dove riflettere sentendosi un tutt’uno con ciò che ti circonda. Ho voluto mostrare questa prospettiva attraverso la lente di Ferragamo» spiega il Davis che per la prima collezione di debutto, porta in passerella una celebrazione contemporanea dell’heritage del marchio: «Ho voluto rendere omaggio all’inizio del percorso di Salvatore portando al centro della scena la cultura di Hollywood, della nuova Hollywood. La sua sensualità e la sua semplicità, i suoi tramonti e le sue albe» spiega Maximilian Davis per la sua prima collezione di debutto da Ferragamo. Per la nuova era viene svelato un guardaroba maschile e femminile composto da trench coat in drill, in suede e smanicati lunghi in pelle, leather jacket dall’estetica utilitaristica e gilet con giromanica destrutturato dal taglio sartoriale.

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Maximilian Davis porta in passerella un’apparente semplicità del vestiario con look che omaggiano il drappeggio fiorentino con abiti e maglie trasparenti di seta liquida e strati di organza, sostenuta da sandali in camoscio derivati dall’estetica rinascimentale. Per la collezione Primavera Estate 2023 di Ferragamo vengono rivisitati i volumi, i pieni e i vuoti, il corpo coperto e scoperto che viene studiato a tuttotondo. Long blazer per la donna e una giacca più corta che si accorcia sopra alla vita per l’uomo che viene indossata con shorts.

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La versione della Hollywood by Maximilian Davis è fatta anche di pellami lucidi, silhouette aderenti, abiti iperfemminili e leggerissimi, top asimmetrici e capi tempestati da cristalli che ricordano lo scintillio delle scarpe rosse create da Ferragamo nel 1959 per Marilyn Monroe. E poi accenni di contemporaneità per l’abbigliamento quotidiano: tank top rossi, polo, leggings e impermeabili di nylon. Oltre al rosso, colore centrale per la nuova era della Maison fiorentina, la palette è campionata dalla serie fotografica ‘Sunset’ di Rachel Harrison che viene restituita anche sulle stampe degradé e la maglieria tinta a mano. Per gli accessori l’analisi non è da meno: c’è un revival della borsa cut-out, realizzata in pelle lucida con sottrazioni di materiali che svelano l’interno di tela a contrasto, la crossbody maschile e una borsa a capsula bianca con una tracolla macramé.

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