A MILANO UNA MOSTRA DIFFUSA E DUE INCONTRI PER FESTEGGIARE GLI 80 ANNI DI OLIVIERO TOSCANI

Milano – Sessant’anni di carriera racchiusi in scatti che scuotono, emozionano, fanno discutere, sia che ritraggano un prete e una suora uniti da un bacio, una modella nuda, magrissima, una madre nera che allatta un figlio bianco o un uomo di etnia africana con due occhi di colore diverso, soggetto quest’ultimo che impressionò a tal punto David Bowie da ispirargli la canzone Black Tie, White Noise.
Ci sono il razzismo, l’anoressia, l’omofobia, la guerra, la pena di morte a guidare da oltre mezzo secolo le campagne di Oliviero Toscani, il fotografo sovversivo che ha segnato in maniera unica la storia della comunicazione pubblicitaria, cogliendo l’espressione culturale del nostro tempo come nessuno e mettendo al centro del suo lavoro le istanze sociali, i drammi collettivi, la lotta alle ingiustizie, i temi universali che suscitano stupore e riflessione in chi osserva.
Per celebrare (a sorpresa) gli 80 anni del fotografo e i 60 anni di carriera, Milano ospita una mostra sui generis, un percorso diffuso attraverso la città nella quale Toscani è nato il 28 febbraio del 1942.
Oltre 150 fotografie sistemate sui supporti messi a disposizione dal Comune di Milano e sui grandi wall di Urban Vision saranno visibili per l’intera giornata di oggi, martedì 1° marzo, mentre chiunque in città potrà scoprire en plein air le sue fotografie più celebri, accanto gli scatti meno conosciuti.


Oliviero Toscani | Foto: © Leandro Manuel Emede

Questa esposizione è stata una sorpresa per lo stesso Toscani che già ieri mattina l’ha vista per la prima volta percorrendo Milano con uno speciale autobus carico di amici e fotografie.
“Oliviero Toscani ha segnato in maniera unica la storia della comunicazione pubblicitaria del nostro Paese – commenta l’assessore alla Cultura del comune di Milano Tommaso Sacchi – portando nelle campagne di una vita non solo la bellezza dei suoi scatti e la ricchezza del suo pensiero creativo, ma anche istanze sociali, drammi collettivi, lotta alle ingiustizie e temi universali, suscitando ogni volta al tempo stesso stupore e riflessione. Buon compleanno, Oliviero, e grazie per aver parlato al mondo dalla tua Milano!”.


Oliviero Toscani | Foto: © adicorbetta

L’omaggio di Triennale Milano al “ragazzo terribile” della fotografia

Dopo la mostra diffusa, i festeggiamenti dedicati al fotografo proseguiranno presso Triennale Milano attraverso due giornate di incontri, il 4 e 5 marzo.

Venerdì 4 marzo alle 18.30 a rendere omaggio a Toscani saranno Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, Giovanna Calvenzi, presidente del Museo di Fotografia Contemporanea, e altri ospiti che ripercorreranno vita e carriera del fotografo, a partire dal libro Oliviero Toscani. Ne ho fatte di tutti i colori. Vita e fortuna di un situazionista, edito da La Nave di Teseo. Durante l’incontro sarà proiettato il documentario Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua, con la regia di Fabrizio Spucches e la collaborazione di I Wonder Pictures.

Sabato 5 marzo a partire dalle 15 si svolgerà una “maratona” di contributi e omaggi di figure del mondo dell’arte, della cultura, dell’imprenditoria, del giornalismo e della moda, da Marina Abramović a Stefano Boeri, da Paolo Crepet a Carla Sozzani, una pluralità di voci e punti di vista finalizzati a restituire la complessità del lavoro e della poetica di Toscani.
“Siamo felici di festeggiare in Triennale gli ottant’anni di Oliviero Toscani – annuncia Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano –  un ‘ragazzo terribile’, inventore geniale di immagini che hanno fatto la storia della comunicazione contemporanea, a volte scardinandone i clichés e sovvertendo i pregiudizi della pubblica opinione. Intrecciando la sua vita con i protagonisti più coraggiosi della cultura internazionale”.
Per partecipare agli incontri basta registrarsi al seguente link .


Oliviero Toscani, Autoritratto, 2021 | Courtesy Triennale Milano

Figlio d’arte, Toscani, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, della Salute, Artemide, Woolworth, solo per citare alcune collaborazioni, ha condotto campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all’anoressia, alla violenza contro le donne, e contro il randagismo. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora con giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation. Dal 1982 al 2000 ha creato l’immagine, l’identità, la strategia di comunicazione e la presenza online di United Colors of Benetton, trasformandolo in uno dei marchi più conosciuti al mondo. Nel 1990 ha ideato e diretto Colors, e nel 1993 ha concepito e diretto Fabrica, centro di ricerca di creatività nella comunicazione moderna. Il 2007 segna l’inizio di Razza Umana, progetto di fotografia e video sulle diverse morfologie e condizioni umane. Da quasi trent’anni è impegnato a Nuovo Paesaggio Italiano, progetto contro il degrado dell’Italia.


Oliviero Toscani, Angelo e Diavolo, United Colors of Benetton, 1992 (© Studio Toscani)

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