STORIA DELLA NOTTE E DESTINO DELLE COMETE: LA 59° BIENNALE DI VENEZIA PRESENTA IL PADIGLIONE ITALIA

Venezia – Sarà un lungo viaggio nelle relazioni tra l’uomo e la natura il progetto Storia della Notte e Destino delle Comete di Gian Maria Tosatti, scelto per rappresentare il nostro paese alla 59ma Biennale di Venezia. Per la prima volta nella storia, un solo artista avrà il privilegio di allestire la sua opera nel Padiglione Italia: una decisione, spiegano gli organizzatori, maturata con l’obiettivo di restituire una lettura coraggiosa del presente e di dare all’arte italiana una voce unica, che negli spazi delle Tese delle Vergini risuonerà attraverso una pluralità di codici espressivi. Concepita come una complessa macchina narrativo-esperienziale, l’opera di Tosatti mette arti visive e riferimenti letterari, ma anche musica, teatro e performance: una vasta installazione ambientale che inviterà il pubblico a muoversi in un percorso sensibile, familiare e spiazzante ad un tempo, tra sogni e riflessioni sul futuro.

Sono “numerosi i punti di contatto tra la mia ricerca curatoriale e quella artistica di Gian Maria Tosatti”, spiega il curatore Eugenio Viola: “Per entrambi, il lavoro è innanzitutto confrontarsi dialetticamente con le lacerazioni e le contraddizioni della contemporaneità, ovvero significa assumersi una responsabilità critica rispetto al nostro presente storico incerto. Per entrambi, un progetto deve necessariamente esprimere una tensione etico-politica e concepirsi come un lucido saggio visivo, parte di un più ampio racconto per immagini in costante divenire. Storia della Notte e Destino delle Comete è per entrambi, a oggi, il capitolo più importante che ci apprestiamo a scrivere di questo racconto, in cui le nostre storie tornano ancora una volta a intrecciarsi e a confrontarsi”.


Gian Maria Tosatti, Storia della Notte e Destino delle Comete, 2022, dettaglio | Foto: © Gian Maria Tosatti

Come a teatro, un prologo e due atti scandiscono l’itinerario pensato da Tosatti per le Tese delle Vergini all’Arsenale, che in un susseguirsi di spazi e di ambientazioni evoca le vicende dell’Italia dal miracolo economico del secondo dopoguerra al declino del sogno industriale (la Storia della Notte), per poi giungere a un epilogo visionario, epifania di inquietudini e speranze, con l’umanità che come una cometa ha attraversato l’universo lasciando dietro di sé una lunga scia luminosa. Da Pier Paolo Pasolini a Ermanno Rea, il filo della letteratura scorre sotterraneo all’interno del progetto, materializzando i paesaggi e le contraddizioni del Belpaese negli ultimi settanta anni.

“Da ex uomo di cinema sarei stato felice di produrre un film con il titolo Storia della Notte e Destino delle Comete. Promette mistero, scoperte e l’emozione di un viaggio molto speciale”, racconta il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto: “Gian Maria Tosatti, che fa riferimento più al racconto teatrale che a quello cinematografico, conosce l’importanza del narrare, che sarà la materia prima di cui son fatte le opere del Padiglione Italia, ma anche del ‘forum continuo’, una formula cui la Biennale tutta (nel senso di tutte le arti che rappresenta) vuol fare sempre più ricorso per riscattare l’azione creativa dalla caducità di un tempo limitato alla durata della loro esposizione in mostra”.


Arsenale, Venezia | Foto:  Andrea Avezzù | Courtesy of La Biennale di Venezia

Per tutta la durata della manifestazione il Padiglione Italia sarà infatti il cuore pulsante di un forum diffuso, che opererà in presenza e online attraverso un ricco calendario di incontri tra personalità del mondo della scienza, della cultura e dell’ambientalismo che si cimenteranno sui temi della mostra. Il dibattito si espanderà da Venezia al resto del mondo grazie a eventi organizzati da istituzioni internazionali che diventeranno le ambasciate all’estero di Storia della Notte e Destino delle Comete. Temi, spunti e riflessioni saranno raccolti in un sito web e documentati insieme alla vita dell’opera di Tosatti in un corpus di testimonianze audiovisive.

“Con grande convinzione abbiamo accolto la proposta di Eugenio Viola, che vede Gian Maria Tosatti come unico artista del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022”, ha dichiarato il commissario del Padiglione Italia, nonché direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, Onofrio Cutaia: “Si tratta di un progetto ambizioso, immersivo, che affronta in modo originale il rapporto tra uomo e natura, tra sviluppo sostenibile e territorio, interpretando metaforicamente il sogno industriale italiano”.


Veduta dell’Arsenale con le Gaggiandre | Foto © Andrea Avezzù | Courtesy of La Biennale di Venezia

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