Giuseppe Tornatore firma uno straordinario documentario dedicato a Ennio Morricone

Un genio della musica, un talento indiscusso, una sensibilità eclettica, un’animo gentile. Un asso per il cinema, un talento tutto italiano che ha saputo declinarsi ai tanti linguaggi della settima arte e ai grandi maestri del cinema internazionale. Ennio Morricone è stato tutto questo. E molto di più… Oggi, a ricordarci estro e sensibilità del musicista premio Oscar, a ripercorrere le tappe di un percorso artistico straordinario – punteggiato di premi e riconoscimenti ambitissimi – arriva un film che porta semplicemente il suo nomeEnnio. Forse in omaggio al suo essere schivo e riservato. Forse in ossequio agli inconfondibili fuoriclasse di sempre che, come Eduardo insegna, non hanno bisogno del cognome per essere identificati e riconosciuti…

Tutte le sale dal 17 febbraio, “Ennio” racconta il grande compositore a partire dalla sua formazione musicale  (spinto dal padre trombettista) attraverso una serie di filmati in bianco e nero dell’istituto Luce, una lunga intervista allo stesso Ennio Morricone e interventi di alcuni dei tanti registi (da Bernardo Bertolucci a Marco Bellocchio, dai fratelli Taviani a Oliver Stone, Roland Joffé e Quentin Tarantino) con cui ha collaborato in una carriera fatta di 500 colonne sonore.

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