Al Maxxi sfila il racconto futurista di Laura Biagiotti

Giacomo Balla voleva ricostruire l’universo, così da rallegrarlo e insieme Fortunato Depero nel 1915 lanciò la sua proposta per una Ricostruzione futurista. Voleva un firmamento più che colorato, completamente inaspettato, dinamico, e soprattutto poterlo ricreare integralmente. Non era solo un potente gioco formale, ma una vera e propria rivoluzione che partiva dall’esistenza per fondersi con la stessa essenza dell’arte, in modo totale, creando quell’idea esplosiva di estetica universale tra visione e rumore, che sono le cifre del respiro futurista. Ed è dal futuro, motore del genio di Balla, che parte il racconto della collezione Laura Biagiotti – Reinventing the Universe, primavera-estate 2022, al Maxxi di Roma – perché il movimento futurista è già nella storia della griffe, sono infatti più di 200 le opere di Giacomo Balla raccolte dalla famiglia Biagiotti fin dal 1986.

Questo è il terzo palcoscenico romano dopo il Campidoglio e l’Ara Pacis e che Lavinia Biagiotti immagina al Maxxi, tempio della contemporaneità, dove è in corso la mostra Casa Balla: dalla casa all’universo e ritorno. Un viaggio nell’arte con il tempo scandito perfettamente dalla moda, quasi un movimento all’unisono a esaltare il ritmo della bellezza che muta, di cui l’intuizione e l’immaginazione, diventano il gesto creativo del vestire.

LAURA BIAGIOTTI
Laura Biagiotti

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Laura Biagiotti

 

Il laboratorio, l’atelier di Giacomo Balla era la sua casa, una fucina scoppiettante e variopinta, di idee, di colori, di decorazioni, ogni oggetto era come contaminato dalla sua inarrestabile e smagliante verve giocosa che naturalmente prevedeva il guardaroba, stoffe, abiti, cravatte, sciarpe, illuminate dall’unica luce quella del futuro e spesso dedicate alle figlie, Luce (per l’appunto) ed Elica. E così la passerella del Maxxi è un’esplosione di stampe che riproducono i disegni del Maestro, come le borse LB bag oggi rivisitate art à porter mentre i foulards come macchie di seta disegnata annodano i capelli.

I tagli asimmetrici sono per maglie e tessuti mentre quelli più sartoriali di blazer e pantaloni si accendono di tinte forti, il fucsia, il giallo acceso, il verde e il viola, o si riempiono di disegni di fiori dell’archivio della maison. Immancabile il bianco, del cachemire avvolgente e della seta, arricchiti da rare e pregevoli lavorazioni a mano.

L’étoile Eleonora Abbagnato ha danzato questa volta sulla musica per violoncello delle insuperabili suites di Bach mentre la figlia Julia, insieme a Vittoria Rosolino (figlia del campione di nuoto Massimiliano) e ad altri bambini, ha sfilato regalando a tutti uno sguardo gioioso e davvero molto tenero.

LAURA BIAGIOTTI
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