Salone del Mobile 2021, Maria Porro: “La ripresa dell’Italia inizia dalla casa”

Il Salone del Mobile 2021, quest’anno battezzato SuperSalone, è ormai ai nastri di partenza. Dal 5 al 10 ottobre gli oltre 68 mila metri quadri dei quattro padiglioni dedicati della Fiera Milano a Rho si apriranno a oltre 1900 progetti, rassegne cinematografiche, percorsi enogastronomici e mostre, tra cui quella dell’ADI/Compasso d’Oro. Il tutto organizzato dal team guidato da Stefano Boeri e con la presidenza, da quest’anno, di Maria Porro. idealista/news ha intervistato la nuova presidente di Salone del Mobile 2021.

“Sono salita su un treno in piena corsa, – racconta Maria Porro, 37 anni e già alla guida di Assarredo, –  affiancata da un team che lavora in modo davvero incredibile, dal curatore Stefano Boeri ad ogni singolo membro della squadra, al Cda di imprenditori che mettono al centro gli stessi valori. Il lavoro di squadra è importante e affronto questa presidenza forte dell’aiuto di questo team così appassionato”.

Cosa vedremo al Salone del Mobile 2021, dopo il fermo forzato dello scorso anno?

“Dopo un anno e mezzo di assenza il Salone del Mobile torna come un grande evento con le aziende come protagoniste e approfondimenti sui valori che le guidano, che restano sempre importanti. Con il Compasso d’oro e Citying abbiamo l’omaggio alla Storia che ha percorso il made in Italy nei decenni; abbiamo la Formazione, con la presenza delle migliori scuole internazionali di design; e la Cultura con i diversi momenti di incontro e confronto sulle tematiche più di attualità. Un appuntamento che guarda all’essenza di ciò che il Salone ha costruito in 60 anni di design, con la forza di una comunità, quella della filiera dell’arredamento, che finalmente ora può ritrovarsi”.

Cosa significa questa edizione 2021 del Salone del Mobile per la ripresa italiana?

“La casa è tornata al centro della nostra attenzione dopo questi mesi di chiusura forzata, quindi il ruolo del design e dell’arredamento nel ridisegnare la qualità dell’abitare nei luoghi sia privati che condivisi è divenuto ancor più fondamentale. Che la ripartenza sia segnata da un evento proprio nel settore del design e dell’arredamento è quindi un segnale molto significativo, e lo sottolinea anche la presenza del Presidente Mattarella, che ci onora. Noi siamo un settore creativo ma anche produttivo e una bandiera del made in Italy nel mondo; questo evento diventa quindi un segnale di fiducia in quello che il nostro Paese può fare”.

Il Pil italiano ha dato dei buoni segnali sulla ripresa dell’economia. Quale sarà il ruolo della filiera dell’arredamento per renderla solida?

“Stiamo tutti lavorando per fare in modo che il buon segnale del Pil sia non solo un rimbalzo ma l’inizio di un percorso solido di crescita. Il nostro segmento ha retto bene e ha iniziato l’anno con una buona performance. Per fare in modo che non sia solo un momento passeggero occorre investire nella qualità della manifattura, e noi lo facciamo, per dare al settore le basi più solide possibili e sfruttare il rimbalzo per una crescita vera”.

Qual è il suo messaggio ai visitatori di Salone del Mobile 2021?

“Vorrei dire loro grazie davvero di esserci, sarà un piacere rivedersi e scoprire insieme quello che il settore ha prodotto in questi anni. Più che alla grandezza e alla quantità, guardiamo alla qualità del tempo che trascorreremo insieme nell’evento che abbiamo realizzato con grande forza ed energia”.

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