Koh Sangwoo: uno sguardo retrospettivo

L’artista coreano Koh Sangwoo , noto per aver catturato i suoi soggetti con pellicole negative, ha recentemente pubblicato un libro intitolato “20 Years”, una raccolta completa delle sue opere fino ad oggi.

Ci fornisce uno scorcio del funzionamento grezzo e interiore del suo processo di pensiero e ci mostra anche come il suo stile si è evoluto negli ultimi due decenni. Mentre “20 Years” mette in mostra le opere “blue tone” di Koh, contiene anche poesie scritte da lui e frammenti del suo diario. Fungendo da “note dell’editore”, queste forniscono ulteriori informazioni ai lettori.

Attraverso questa pubblicazione, Koh ci accompagna in un viaggio attraverso la sua arte, racconta una storia di connessione e spinge i lettori a riflettere più a fondo sul significato della sua storia. 

Catturando in negativo i suoi soggetti nella loro forma più vulnerabile, Koh Sangwoo sta rimodellando il modo in cui guardiamo e comprendiamo il mondo e gli altri intorno a noi. Un artista visivo che incorpora fotografia, performance e pittura nel tentativo di sfidare il modo in cui vediamo noi stessi e l’ambiente in cui viviamo.

Immagine: Koh Sangwoo

Koh descrive le sue opere come una performance: stratificazione di pezzi, colore, movimento e catturarne l’essenza in uno scatto fisso. È un artista che si vanta di difendere ciò in cui crede. 

Koh, nato da una famiglia di artisti a Seoul, si è recato negli Stati Uniti per studiare arte. Per lui, l’idea di avere più creatività e visione è stata ciò che lo ha attratto a studiare all’estero invece di rimanere in Corea del Sud. Successivamente, si è laureato alla Chicago School of Art Institute nel 2001.

Con l’uscita del suo nuovo libro, Koh continua a spingere i confini di come vediamo il mondo che ci circonda. 

Se vuoi saperne di più sul suo libro, clicca qui.

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