Maison Margiela Artisanal e oniriche visioni

Per la collezione Artisanal Autunno-Inverno 2020 di Maison Margiela, il direttore creativo John Galliano rileva, in tempi di incertezza, un desiderio di trasparenza: una nuova coscienza chiarita dall’illuminazione del processo creativo e dai valori umani che rappresenta. Attraverso il formato voyeuristico del film,  Nick Knight cattura l’euforia e la malinconia della pratica artigianale senza genere. Si dipana attraverso la grammatica del thriller in una storia narrativa sotto il titolo acronimico di S.W.A.L.K. La limitazione conduce all’evasione: un sentimento umano di speranza espresso attraverso l’eroismo e l’edonismo. Impiegando il rituale pieno di risorse di Recicla – che è l’etichetta di capi vintage riciclati – gli abiti su misura del guardaroba del classico gentiluomo si trasformano in tagli eroici e si manifestano in sagome cavalleresche. Impregnati della fisicità di L’Apache – la danza drammatica degli amanti del fin de siècle – le linee edonistiche infondono alla stoffa recuperata il rinvigorente profumo della speranza. Un’allegoria tra le sfide del presente e del passato, la collezione evoca l’energia intraprendente ed evasiva della New Romantics nella Londra degli anni ’80. Il taglio circolare – una tecnica incorporata nei ricordi dell’epoca di John Galliano – si intreccia con un desiderio di bellezza alimentato dai confini del nostro momento nel tempo. Sostenuto da un leit motiv di trasparenza, il drappeggio bagnato tipico delle sculture in marmo neoclassico informa la fragilità cesellata delle costruzioni di abiti da voilage. Con un effetto torcia attivato dal processo filmico, è un viaggio irreale, frutto di una nuova era digital o phygital.

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